Il Progetto

Nell’ambito del bando di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale pubblicato da Gal MontagnAppennino, il progetto “Il Futuro della tradizione” mette in campo le nuove tecnologie offerte dal web e promuove le specificità del territorio attraverso la costruzione di una piattaforma/infrastruttura Hub per la conoscenza della Media Valle del Serchio.

Il progetto si manifesta come strumento contemporaneo e dinamico per la valorizzazione della tradizione locale in un’ottica di collaborazione con la comunità e con il coinvolgimento sempre maggiore dei cittadini.
Il prezioso contributo delle realtà locali, associazioni e fondazioni, ha permesso la raccolta di testimonianze, tramite video interviste, relative agli eventi che hanno segnato la storia del territorio e ai personaggi simbolo della Media Valle del Serchio.

Virtual tour, narrazioni, approfondimenti, proposte didattiche rivolte ai diversi target di pubblico: “Il futuro della tradizione” è tutto questo, un serbatoio di contenuti e informazioni utili a raccontare la Media Valle a tutto tondo.
Per innovare e connettere digitalmente, per conoscere le specificità territoriali, per poter pianificare destinazioni e viaggi.

 

Progetto di digitalizzazione dei musei

Digitalizzare significa trasmettere valore attraverso linguaggi contemporanei, virtuali e multimediali.

I tour virtuali dei musei della Media Valle del Serchio offrono una visita a tutto schermo delle sale e consentono un’esperienza virtuale che va oltre i limiti spaziali. Utilizzando il mouse e la tastiera e navigando le mappe interattive, il tour va alla scoperta degli spazi museali con immagini a 360°, navigabili per spostarsi virtualmente all’interno delle sale.

 

Tour virtuale del Museo civico della figurina di gesso e dell'emigrazione "Guglielmo Lera"

Il tour virtuale del Museo civico della figurina di gesso e dell'emigrazione "Guglielmo Lera" a Coreglia Antelminelli permette di scoprire gli importanti gessi dei secoli XVIII - XIX custoditi all’interno del Palazzo Vanni e l’arte della loro lavorazione.
Gli esemplari in gesso esposti, di pregevole fattura e di profondo significato storico sociale, rappresentano quel particolare fenomeno migratorio che ebbe luogo tra il 1700 e il 1900, basato sulla fabbricazione e vendita ambulante delle figurine di gesso.

L’attuale esposizione del museo è costituta da 1300 esemplari di gesso che spaziano dai gattini settecenteschi anneriti con il fumo di candela, la maschera funeraria del Conte Camillo Benso di Cavour e i busti realizzati a cera persa.
Gli esemplari conservati nel museo provengono in gran parte dalla scuola di disegno e plastica “Carlo Vanni” e dalla donazione di Remo Molinari (1883-1973) discendente di un’importante bottega familiare di figurinai.

Ad arricchire la raccolta hanno contribuito numerosi privati, in particolare di Coreglia. Il museo si presenta anche come centro studi permanente e laboratori grazie ai quali si può assistere, su appuntamento, alla creazione delle statuine di gesso.